Barriere digitali: forse il tuo sito è impossibile da navigare

Barriere digitali forse il tuo sito è impossibile da navigare

Se hai un’attività, sicuramente hai anche un sito web che ti permette di farti trovare dai tuoi potenziali clienti. Ma sei sicuro che tutti questi clienti possano davvero visitare il tuo sito?

Già, perché il tuo sito web potrebbe essere impossibile da navigare da parte di migliaia di persone, e forse non lo sai.

Ci sono diversi fattori che potrebbero escludere un’enorme fetta di navigatori e la maggior parte di questi potrebbe riguardare l’accessibilità.

Le barriere che le persone disabili incontrano tutti i giorni, infatti, non sono solo architettoniche, ma esistono anche le barriere digitali.

Ci hai mai pensato?

  1. Se il tuo sito non è gestibile dai lettori di schermo, è inaccessibile per i non vedenti.
  2. Se i colori del testo e dello sfondo non sono adeguati, è inaccessibile per ipovedenti e daltonici.
  3. Se nelle tue pagine ci sono dei video senza sottotitoli, è inaccessibile per le persone sorde.
  4. Se è navigabile solo con il mouse, è inaccessibile per chi ha disabilità motorie.
  5. Se sono presenti immagini lampeggianti o che si muovono rapidamente, è inaccessibile per chi ha determinati problemi neurologici.

Quante persone esclude il tuo sito?

Divieto di accesso sul tuo sito?

Quante persone stai escludendo, lasciando che sul tuo sito esistano queste barriere?

Anche perché bisogna tener conto di un altro fattore che non va trascurato. Ci sono le persone effettivamente disabili, e ci sono quelle che hanno un problema temporaneo. Possono esserci situazioni particolari. Ci sono anche gli anziani. Il numero di persone che potrebbero essere escluse dal tuo sito web diventa ancora più grande. Puoi ben comprendere che non è di certo una situazione marginale o trascurabile.

Facciamo qualche esempio.

  • Una persona con un braccio ingessato potrebbe essere avvantaggiata dalla possibilità di navigare con la tastiera.
  • Chi guarda il video in un ambiente rumoroso o non può/non vuole indossare le cuffie, potrebbe trovare utili i sottotitoli ai video.
  • Chi si trova al sole potrebbe non riuscire a leggere il testo se il contrasto non è adeguato.
  • Chi ha difficoltà cognitive, ma anche semplicemente chi è stanco morto dopo una giornata pesante, può faticare davanti a una pagina confusa e mal strutturata.

È come se avessi un negozio ma per entrare si debbano percorrere 800 gradini. Quanti clienti entrerebbero ogni giorno?

Se il tuo sito è progettato per essere senza barriere, non stai pensando solo ad accontentare una piccola minoranza. Stai aprendo la tua attività a un pubblico decisamente vasto.

Chi ha un sito spesso non si accorge delle barriere digitali

Il problema è che molto probabilmente tu non sai se il tuo sito ha delle barriere digitali oppure no. Tu lo hai realizzato, o lo hai fatto realizzare da un esperto, lo vedi bene, funziona. Sei soddisfatto, ci navighi tranquillamente, trovi tutto ciò che cerchi e leggi tutti i contenuti.

Ci sono tantissime persone che dicono “Il mio sito è fatto bene”, ma pochi pensano “bene per chi?”

Queste barriere digitali comporteranno che:

  • meno persone potranno conoscere la tua azienda
  • alcuni non riusciranno a contattarti
  • altri non riusciranno a completare un acquisto
  • altri ancora abbandoneranno il sito prima di capire se il tuo prodotto fa al caso loro
  • e qualcuno si sentirà talmente frustrato che parlerà male di te a tutti i suoi amici.

Bisogna rifare il sito da zero per abbattere le barriere digitali?

“Oddio allora devo rifare tutto il sito da zero??”

Non è detto, potrebbero essere sufficienti alcuni interventi tecnici per correggere gli errori. E questo non comporta né uno stravolgimento della grafica, né delle funzionalità.

A volte sono necessari solo alcuni accorgimenti, ad esempio:

  • ingrandire testi troppo piccoli
  • aumentare il contrasto tra il colore del testo e quello dello sfondo
  • migliorare l’aspetto delle pagine per renderle più ordinate e comprensibili…

E altri interventi di questo tipo, che renderanno il tuo sito molto più “user friendly”, cioè più pratico da navigare da parte di chiunque.

Altre volte il problema può essere un po’ più complesso da risolvere, perché riguarda non solo il codice ma l’intera progettazione di una pagina o dell’intero sito.

Menu troppo complessi, link o pulsanti con la sola scritta “clicca qui”, pagine caotiche… sono problemi che si risolvono con una revisione più profonda della struttura di pagine o sezioni.

I siti accessibili sono brutti?

Programmazione sito web

Sfatiamo il mito secondo cui un sito accessibile è brutto, in bianco e nero e senza immagini! L’accessibilità convive perfettamente con il design e l’estetica.

Se hai abbastanza esperienza, forse ricorderai i vecchi siti anni 2000, fatti di solo testo, magari sfondo nero e testo bianco, con pochissime immagini e funzionalità ridotte al minimo.

La tecnologia fortunatamente si è evoluta non solo nella tecnica ma anche nella grafica e oggi si possono realizzare siti meravigliosi e comunque abbattere importanti barriere digitali.

Spesso gli accorgimenti necessari per rendere un sito accessibile, infatti, sono “nascosti”, scritti nel codice che sta dietro le quinte, senza influenzare quello che realmente si vede. Altre volte, come già accennato, servono interventi più corposi, ma di sicuro accessibilità e grafica non vanno in contrasto.

Chi ha un sito accessibile ormai non deve né rinunciare a un sito bello, né snaturare la propria identità.

L’accessibilità è anche una questione di normative

Leggi sull'accessibilità e le barriere digitali

E poi c’è la parte noiosa di questo articolo. Quella che parla di normative, leggi, regolamenti.

Non mi dilungherò troppo, ma è importante sottolineare che l’accessibilità non è solo una questione di sensibilità o di scelte di business. Sono infatti in vigore delle normative orientate all’abbattimento delle barriere digitali.

In Italia abbiamo la storica Legge Stanca del 2004, che nasce per imporre alle pubbliche amministrazioni di avere siti web accessibili e poi si allarga anche ad alcune categorie di soggetti privati.

Nel 2025 l’Italia si è dovuta adeguare allo European Accessibility Act, rivolto soprattutto a e-commerce, servizi bancari, trasporti e altri servizi.

Questi esempi sono estremamente riduttivi. Per sapere se anche la tua attività rientri in questi obblighi, ti rimando alle fonti ufficiali e agli altri articoli di approfondimento del nostro blog.

Il punto è: anche se non sei obbligato per legge, abbattere le barriere digitali sul tuo sito può essere solo un vantaggio, per te come azienda e per tutti i tuoi clienti.

Conclusione

Se ti stai chiedendo se il tuo sito esclude qualcuno, ti stai ponendo la domanda sbagliata. La domanda giusta è: chi tra i tuoi visitatori non riesce ad accedere ai contenuti, al modulo di contatto, al carrello per acquistare i tuoi prodotti…

Ogni barriera digitale è un’occasione persa. Quante occasioni vuoi ancora perdere?

E se il tuo sito avesse barriere digitali?

Non lasciare fuori una fetta di pubblico. Controlla quali sono le barriere digitali presenti sul tuo sito e correggile subito!

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